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Vaccinazioni Cucciolo: Calendario Completo, Costi e Cosa Sapere [2026]

Contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del veterinario. Le informazioni si basano sulle linee guida WSAVA VGG aggiornate al 2024.

Hai appena portato a casa un cucciolo e la prima cosa che ti hanno detto è stata: “portalo dal veterinario per le vaccinazioni”. Ma quante sono? Quando si fanno? E soprattutto, quanto spendi prima di finire il ciclo completo?

Le vaccinazioni del cane cucciolo sono la base della prevenzione sanitaria. Proteggono da malattie gravi, alcune mortali nel 90% dei casi nei cuccioli non vaccinati (parvovirosi). Il calendario italiano segue le raccomandazioni del WSAVA Vaccination Guidelines Group, aggiornate al 2024, e prevede un protocollo che inizia fra le 6 e le 8 settimane di vita con richiami ogni 2-4 settimane fino ai 4 mesi.

Qui trovi il calendario completo, i costi reali nel 2026 e le risposte alle domande che ci fanno più spesso.

Risposta rapida

Un cucciolo in Italia ha bisogno di 3-4 sedute vaccinali fra le 6-8 e le 16 settimane di vita, più la rabbia se viaggia all’estero o vive in zone a rischio. Il costo totale del ciclo base va da 120 a 250 euro a seconda della città e della clinica. I vaccini core (cimurro, parvovirosi, epatite infettiva) sono raccomandati per tutti i cuccioli, senza eccezioni, secondo le linee guida WSAVA 2024.

Quali vaccini deve fare un cucciolo?

Il protocollo delle vaccinazioni per il cane cucciolo prevede due categorie di vaccini: core, cioè raccomandati per tutti senza eccezioni, e non-core, consigliati solo in base al rischio specifico del cane. La distinzione la fa il WSAVA Vaccination Guidelines Group, il riferimento internazionale che il protocollo italiano segue dal 2016.

Vaccini core: la protezione di base

Tre malattie hanno un tasso di mortalità così alto nei cuccioli non protetti che il vaccino è considerato indispensabile ovunque nel mondo:

Cimurro (CDV)
Virus che attacca sistema nervoso, respiratorio e intestinale. Mortalità fino al 50% nei cuccioli. Nessuna terapia specifica, solo supporto.
Parvovirosi (CPV-2)
Gastroenterite emorragica gravissima. Mortalità del 90% senza trattamento, ancora del 20-30% con terapia intensiva. Molto contagioso.
Epatite infettiva (CAV)
Colpisce il fegato e i reni. Può evolvere in poche ore nei cuccioli. Rara oggi in Italia proprio grazie alla vaccinazione diffusa.

La maggior parte dei veterinari italiani usa un vaccino polivalente (spesso chiamato “trivalente” o “pentavalente”) che copre queste tre malattie in un’unica iniezione, a cui si aggiungono leptospirosi e parainfluenza nella versione pentavalente.

Vaccini non-core: dipende dal contesto

  • Leptospirosi: in Italia è quasi sempre inclusa nel protocollo standard perché il batterio è diffuso ovunque ci siano acque stagnanti e roditori. In molte cliniche fa parte del pacchetto base.
  • Rabbia: non più obbligatoria in tutta Italia dal 2013 (abrogata l’ordinanza ministeriale). Resta obbligatoria per viaggi all’estero e consigliata in zone di confine o se il cane vive all’aperto. Alcune regioni la richiedono per motivi locali.
  • Tosse dei canili (Bordetella + Parainfluenza): raccomandata se il cucciolo frequenterà pensioni, asili, corsi di socializzazione o mostre. Si somministra per via intranasale o orale.
  • Borreliosi (Lyme): solo in zone ad alto rischio di zecche Ixodes, come le aree alpine e prealpine.
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Quando iniziare le vaccinazioni: il calendario settimana per settimana

Il calendario delle vaccinazioni per un cucciolo segue un ritmo preciso, dettato dalla biologia: gli anticorpi materni, trasmessi con il colostro nelle prime ore di vita, calano progressivamente fra le 6 e le 16 settimane. Finché sono alti, proteggono il cucciolo ma bloccano anche la risposta al vaccino. Per questo servono più dosi.

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Età del cuccioloVaccinoNote
6-8 settimanePrima dose polivalente (cimurro + parvo + epatite)Visita clinica completa. Peso, cuore, parassiti intestinali
10-12 settimaneSeconda dose polivalente + leptospirosi (prima dose)Prima sverminazione se non fatta
14-16 settimaneTerza dose polivalente + leptospirosi (seconda dose)Rabbia se necessaria. Da qui il cucciolo è protetto
6-12 mesiPrimo richiamo annuale completoConferma la protezione dopo il ciclo cucciolo

Il numero di sedute può variare: se il cucciolo arriva a casa già vaccinato dall’allevatore con una prima dose a 6 settimane, servono 2-3 richiami. Se la prima vaccinazione avviene dopo le 12 settimane, possono bastare 2 dosi più il richiamo annuale. Le linee guida WSAVA 2024 raccomandano che l’ultima dose del ciclo primario non venga somministrata prima delle 16 settimane.

Da ricordare Non accorciare gli intervalli fra le dosi. Ogni richiamo ha bisogno di almeno 2-3 settimane dalla dose precedente per stimolare una risposta immunitaria efficace. Anticipare non accelera la protezione: la rallenta.

Nelle stesse settimane del calendario vaccinale il cucciolo passa dal latte materno al cibo solido, e le due cose vanno pianificate insieme: quantità, numero di pasti e passaggio graduale sono spiegati nella guida all’alimentazione del cucciolo.

Mani con guanti in nitrile azzurro aspirano il vaccino da un flaconcino in una siringa, sul piano di un ambulatorio veterinario
La dose si prepara al momento: il veterinario registra lotto e scadenza sul libretto sanitario, che serve poi per viaggi, pensioni e corsi di addestramento.

Quanto costano le vaccinazioni per un cucciolo nel 2026?

Il costo complessivo per vaccinare un cucciolo in Italia nel 2026 si aggira fra 120 e 250 euro per l’intero ciclo primario, con differenze legate alla città, al tipo di clinica e ai vaccini scelti. Non esiste un tariffario nazionale: ogni veterinario applica i propri prezzi.

VoceFascia bassaFascia alta
Prima visita + vaccino polivalente40 euro70 euro
Secondo richiamo polivalente + lepto30 euro55 euro
Terzo richiamo + lepto30 euro55 euro
Rabbia (se necessaria)20 euro40 euro
Tosse dei canili (opzionale)25 euro45 euro
Totale ciclo base (3 sedute)100 euro180 euro
Totale con rabbia + tosse canili145 euro265 euro

La prima visita è spesso la più cara perché include la visita clinica completa (auscultazione, palpazione, esame delle feci). Alcune cliniche offrono pacchetti cucciolo che raggruppano le tre sedute a un prezzo ridotto: vale la pena chiedere.

Nei forum italiani sulla cinofilia chi ha affrontato le prime vaccinazioni del cucciolo riporta una forbice simile: chi vive al Nord parla di 120-200 euro per il ciclo completo con microchip, al Sud diversi proprietari segnalano 80-130 euro per le stesse tre dosi. La sorpresa più citata è il costo della visita separata dalla dose: molti non sapevano che la prima visita clinica (auscultazione, peso, feci) si paga a parte dal vaccino stesso, e che un buon rapporto con il veterinario di fiducia può fare la differenza sui prezzi.

Il costo è tutto concentrato nei primi 4 mesi. Dopo, si spende una sola volta l’anno per il richiamo (25-50 euro, a seconda del vaccino). Chi dice “il cane costa troppo dal veterinario” spesso parla di queste prime settimane. È proprio per gestire le spese veterinarie in modo prevedibile, molti proprietari attivano un’assicurazione sanitaria già dal cucciolo.

Spese veterinarie sotto controllo

Il ciclo vaccinale è solo l’inizio: il primo anno fra visite, sverminazioni, sterilizzazione e imprevisti supera facilmente i 500 euro. Con un’assicurazione sanitaria come Santévet le spese veterinarie diventano una cifra fissa al mese, e il rimborso copre anche le visite di prevenzione.

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Come si comporta il cucciolo dopo il vaccino?

Fra le domande più frequenti c’è quella sulle reazioni post-vaccino. Nella grande maggioranza dei casi il cucciolo non mostra alcun cambiamento. Quando si presentano reazioni, sono quasi sempre lievi e si risolvono da sole entro 24-48 ore. Chi ha avuto un cucciolo per la prima volta spesso si spaventa per comportamenti che rientrano nella normalità.

Reazioni normali (non serve preoccuparsi)

  • Sonnolenza o minore vivacità per 12-24 ore: il sistema immunitario sta lavorando
  • Appetito ridotto il giorno stesso: può saltare un pasto, raramente due
  • Piccolo gonfiore nel punto dell’iniezione: un nodulo sottocutaneo che si riassorbe in 1-2 settimane
  • Leggero rialzo termico nelle prime 6-12 ore

Reazioni che richiedono attenzione immediata

Sono rare (meno dell’1% dei casi secondo i dati di farmacovigilanza), ma vanno riconosciute:

  • Gonfiore del muso o delle labbra entro 30-60 minuti dalla vaccinazione: reazione allergica (angioedema)
  • Vomito ripetuto o diarrea profusa nelle prime ore
  • Difficolta respiratoria o collasso: anafilassi, emergenza veterinaria
  • Letargia che dura oltre 48 ore o peggioramento progressivo
Attenzione Se il cucciolo mostra gonfiore del muso, orticaria o difficoltà a respirare nelle ore dopo il vaccino, torna subito dal veterinario. Sono segni di reazione allergica che richiedono trattamento immediato (cortisone, antistaminico). Succede raramente, ma la tempestività fa la differenza.
Cucciolo di beagle disteso sul divano in un soggiorno italiano contemporaneo, nelle ore di riposo dopo il vaccino
Nelle ore successive al richiamo il cucciolo può essere più sonnolento del solito: è la reazione più comune e in genere rientra entro un paio di giorni.

Si può portare fuori il cucciolo prima di aver completato le vaccinazioni?

Questa è la domanda che genera più confusione, e la risposta è cambiata negli ultimi anni. Il WSAVA e le società comportamentali veterinarie oggi dicono la stessa cosa: la socializzazione precoce è troppo importante per essere rimandata a dopo le 16 settimane. Il rischio di problemi comportamentali in un cucciolo non socializzato supera il rischio infettivo di uscite controllate.

Il punto è come si esce, non se si esce.

Dopo la seconda dose (10-12 settimane): uscite controllate
Si può portare il cucciolo in ambienti puliti, marciapiedi cittadini, case di amici con cani vaccinati. Evitare aree cani pubbliche, parchi dove si concentrano feci, terreni umidi e fangosi dove la leptospirosi è più presente.
Dopo la terza dose (14-16 settimane): protezione completa
Da qui il cucciolo può frequentare qualsiasi ambiente, area cani inclusa. La protezione immunitaria è considerata completa circa 7-10 giorni dopo l’ultima dose. È il momento giusto per iniziare anche il protocollo antiparassitario esterno se non è già stato avviato.
Importante La finestra critica di socializzazione del cucciolo si chiude intorno alle 14-16 settimane. Un cucciolo che resta chiuso in casa fino ai 4 mesi “per sicurezza” rischia problemi di paura e reattività che durano tutta la vita. Il veterinario può aiutarti a trovare il compromesso giusto fra protezione sanitaria e socializzazione.

Ogni quanto vanno fatti i richiami da adulto?

Dopo il ciclo primario i richiami vaccinali del cucciolo diventano meno frequenti: i vaccini core (cimurro, parvo, epatite) passano a un richiamo ogni 3 anni, mentre la leptospirosi resta annuale. Le linee guida WSAVA 2024 hanno modificato le raccomandazioni rispetto al passato, e il vecchio richiamo annuale per tutti i vaccini non è più la regola.

  • Vaccini core (cimurro, parvo, epatite): richiamo a 12 mesi dal ciclo cucciolo, poi ogni 3 anni. La durata dell’immunità per i vaccini core è di almeno 3 anni, spesso di più. Il richiamo annuale per questi tre non è più raccomandato dalle linee guida internazionali.
  • Leptospirosi: richiamo annuale. L’immunità da questo vaccino dura circa 12 mesi e il batterio è diffuso in Italia, quindi il richiamo ogni anno resta necessario.
  • Rabbia: dove richiesta, richiamo ogni 1-3 anni a seconda del prodotto usato. Per il passaporto europeo vale la data indicata dal veterinario sul documento.
  • Tosse dei canili: richiamo annuale se il cane frequenta pensioni o raduni.
Da ricordare Il libretto sanitario del cucciolo, compilato dal veterinario a ogni visita, è il documento che certifica le vaccinazioni fatte. Conservalo sempre: serve per le pensioni, i viaggi, le assicurazioni e in caso di cambio veterinario. Un cane senza documentazione vaccinale dovrà ripetere l’intero ciclo.

Ai richiami di base si affianca, nelle zone dove il rischio esiste, la profilassi contro la leishmaniosi: si decide con il veterinario in base alla zona e allo stile di vita del cane. Come funziona, a che età si comincia e quanto costa lo trovi nella guida al vaccino per la leishmaniosi.

Quali sono gli errori più comuni nelle vaccinazioni del cucciolo?

Gli errori più comuni nelle vaccinazioni del cucciolo riguardano i tempi: fermarsi alla prima dose, ritardare l’inizio del ciclo, o portare il cucciolo in aree ad alto rischio prima della protezione completa. Sono errori che si ripetono e che lasciano il cucciolo scoperto nel periodo più vulnerabile. Li vediamo regolarmente nelle domande che arrivano al sito.

  • Fermarsi alla prima dose. Un singolo vaccino a 8 settimane non protegge: gli anticorpi materni possono ancora neutralizzare il vaccino. Servono almeno 2-3 dosi per avere una risposta immunitaria propria del cucciolo. Chi compra un cucciolo “già vaccinato” con una sola dose ha un cucciolo non protetto.
  • Ritardare troppo l’inizio. Aspettare le 12-14 settimane per la prima dose lascia una finestra di vulnerabilità in cui il cucciolo non ha più gli anticorpi materni e non ha ancora quelli vaccinali. È proprio in quella finestra che parvovirosi e cimurro colpiscono di più.
  • Portare il cucciolo all’area cani dopo la prima dose. La prima dose non dà protezione completa. Le aree cani pubbliche sono il posto con la più alta concentrazione di agenti patogeni: la parvovirosi sopravvive nel terreno per mesi. L’area cani va bene dopo la terza dose, non prima.
  • Confondere il vaccino con la sverminazione. Sono due cose diverse. Il vaccino protegge da virus e batteri. La sverminazione elimina i parassiti intestinali. Servono entrambi, e il calendario della sverminazione comincia ancora prima (a 2 settimane di vita per il cucciolo).

Chi vuole approfondire la protezione antiparassitaria del cucciolo può leggere la nostra guida alla sverminazione e il confronto fra i migliori antiparassitari per cani.

Domande frequenti

Quante vaccinazioni deve fare un cucciolo in totale?
Il piano vaccinale del cucciolo prevede 3-4 sedute nel primo anno di vita: la prima fra le 6 e le 8 settimane, poi un richiamo ogni 2-4 settimane fino alle 16 settimane, e un ultimo richiamo a 12 mesi. In totale sono 4 visite dal veterinario per le vaccinazioni di base. A queste si aggiunge la rabbia se il cane viaggia all’estero.
Quanto costa vaccinare un cucciolo in Italia?
Il costo complessivo del ciclo vaccinale base per un cucciolo in Italia nel 2026 va da 100 a 180 euro per le tre sedute obbligatorie (polivalente + leptospirosi). Aggiungendo rabbia e tosse dei canili si arriva a 145-265 euro. La prima visita è la più costosa perché include la visita clinica completa.
Il vaccino della rabbia è obbligatorio per i cuccioli?
In Italia la vaccinazione antirabbica non è obbligatoria per tutti i cani dal 2013. Resta obbligatoria per i cani che viaggiano all’estero (serve il passaporto europeo con vaccinazione in corso di validità) e può essere richiesta da alcune regioni o comuni in zone di confine. Se il cane non esce dall’Italia e non vive in zona a rischio, la rabbia è facoltativa.
Si può portare fuori il cucciolo dopo la prima vaccinazione?
Dopo la prima vaccinazione il cucciolo non ha ancora una protezione completa, ma le linee guida WSAVA e le società comportamentali raccomandano uscite controllate già dopo la seconda dose (10-12 settimane). Si possono fare passeggiate su marciapiedi puliti e visite a case con cani vaccinati. Le aree cani pubbliche vanno evitate fino al completamento del ciclo vaccinale, circa 7-10 giorni dopo la terza dose.
Cosa succede se salto un richiamo del cucciolo?
Se passa troppo tempo fra una dose e l’altra (più di 6 settimane), il veterinario potrebbe decidere di ricominciare il ciclo vaccinale del cucciolo dall’inizio. Il sistema immunitario del cucciolo ha bisogno di stimolazioni ravvicinate per costruire una protezione solida. Un ritardo di qualche giorno non è un problema, ma settimane o mesi di ritardo possono rendere inefficace il protocollo.

Completate le vaccinazioni, il passo successivo è la protezione antiparassitaria: quale prodotto scegliere fra collari, pipette e compresse?

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